PEZ ETA' SCOLARE 2025-26
In continuita′ con i precedenti anni scolastici la Regione Toscana, in collaborazione con le Conferenze Educative Zonali, promuove il nuovo PEZ - Progetto Educativo Zonale - utilizzando le risorse del Fondo Sociale Europeo - FSE+ - finalizzato prioritariamente al contrasto della dispersione scolastica. Il catalogo propone attivita′ laboratoriali tenendo conto delle quattro finalita′ principali, indicate nelle Linee Guida regionali: disabilita′, intercultura, contrasto del disagio di tipo sociale, economico e comportamentale e orientamento. Seguendo tale suddivisione sono state elencate le varie e diverse attivita′, declinate per ordine di scuola.
I laboratori per le scuole secondaria di secondo grado, prevedono un metodo di apprendimento attivo e cooperativo, che stimoli la relazione e l′autonomia fra i ragazzi (peer education, anche fra diversi indirizzi di scuole). Permettono inoltre agli alunni, in particolar modo a quelli con disabilità, di sperimentare in modo sicuro situazioni e ruoli per scoprire le proprie capacità, preferenze e limiti, per vivere esperienze fortemente improntate alla relazione, all′accettazione dell′altro, alla socializzazione, per sviluppare la coordinazione motoria e l′espressione non verbale, per facilitare la conoscenza di sé e accrescere l′autostima, per rappresentare, spiegare e gestire le emozioni, per acquisire un senso di identità individuale e di gruppo. Attraverso queste attività i ragazzi entrano in contatto con stimoli di qualità in campo artistico, scientifico e comunicativo, mediante i quali arricchiscono anche il proprio lessico, scoprono propri talenti, costruiscono nuove relazioni, acquisiscono nuove competenze.
Realizzano percorsi di espressione che aiutano a far coesistere l′immaginario, il sogno, i sentimenti, con una realtà che talvolta crea disagi, perché non trova proprie modalità inclusive per favorire la crescita cognitiva individuale.
I laboratori, quando e se possibile, si concluderanno nei mesi di maggio/giugno con eventuale restituzione finale nelle scuole e/o nei teatri e negli spazi comunali della Valdera e/o alla presenza di compagni di classe e genitori, docenti e dirigenti scolastici, rappresentanti della Conferenza Educativa Zonale.
I ragazzi e le ragazze sono gli assoluti protagonisti della loro esperienza e sono coinvolti in tutte le fasi di produzione e ricerca legate ai laboratori: dalla produzione dei testi alla creazione delle scenografie, dall’ascolto di brani celebri alla sperimentazione diretta della musica nell’ottica delle pari opportunità culturali anche contro le povertà educative.
I laboratori sono condotti da docenti e/o da esperti interni ed esterni alla scuola, i quali utilizzano una metodologia attiva che prevede il coinvolgimento diretto e partecipato degli alunni delle classi, talvolta suddivisi in "piccoli gruppi" di lavoro. Tale coinvolgimento è favorito sia dal numero contenuto dei partecipanti, sia dai tempi distesi con cui si propongono le diverse attività, che sono modulate sui bisogni dei ragazzi all′interno dei gruppi, per una inclusione coerente con gli scopi. Ove possibile, viene inoltre creato un collegamento con il lavoro curricolare delle classi coinvolte. Gli incontri laboratoriali si svolgono settimanalmente in orario scolastico ed extrascolastico e sono realizzati sia all’interno degli edifici scolastici che in ambienti esterni alla scuola: teatri, spazi destinati alle attività artistiche, centri polivalenti, scuole di musica, parchi.
I laboratori sono costantemente monitorati per verificarne l′efficacia e la ricaduta positiva in termini di integrazione e di inclusione, attraverso l′osservazione della partecipazione attiva e dell′interesse dimostrato dai ragazzi, in particolar modo da quelli disabili. I percorsi laboratoriali sono precedentemente co-programmati e condivisi tra la Conferenza Zonale e la Rete di Scuole. Il coordinamento pedagogico zonale e comunale, il Cred Valdera, l′ASC, le S.d.A, in risposta ai bisogni e ai diritti di bambini e ragazzi. Gli obiettivi che il gruppo di lavoro si pone sono: migliorare le competenze, promuovere una migliore integrazione e inclusione scolastica e sociale, favorire la relazione con i pari, accrescere l′autostima e la fiducia in se stessi, ridurre il disagio scolastico, prevenire la dispersione scolastica, educare alla solidarietà e alla convivenza democratica, promuovere il riconoscimento della diversità come risorsa per una cittadinanza realmente attiva. A questi obiettivi tendono tutti i laboratori proposti, finalizzati a promuovere il contrasto del disagio di tipo sociale, economico e comportamentale e contro ogni poverta′ educativa, discriminazione, stereotipi per la conquista individuale del diritto di cittadinanza.















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